Negli ultimi anni, i Bed & Breakfast (B&B) hanno svolto un ruolo cruciale nel promuovere l’ospitalità diffusa, soprattutto nei piccoli borghi italiani. Queste strutture, spesso a conduzione familiare, offrono un’esperienza autentica ai turisti, contribuendo alla valorizzazione del territorio e al sostegno delle economie locali. Tuttavia, recenti decisioni amministrative hanno escluso molti di questi B&B dai fondi destinati al turismo, sollevando preoccupazioni tra gli operatori del settore.
La Situazione in Calabria
In Calabria, la situazione è particolarmente critica. Secondo quanto riportato da LaC News24, i B&B e gli affittacamere a gestione familiare senza partita IVA sono stati esclusi dai finanziamenti regionali per il turismo. Leonardo Trento, presidente dell’Associazione Regionale Bed & Breakfast, ha espresso il suo disappunto, sottolineando come queste strutture siano fondamentali per la sopravvivenza dei borghi calabresi: “Se non ci fossimo noi, i borghi calabresi morirebbero”. Questa esclusione rischia di compromettere la sostenibilità di oltre 2.000 B&B nella regione, mettendo in pericolo l’intero ecosistema turistico locale
Le Reazioni delle Associazioni di Categoria
L’Associazione Nazionale Ospitalità Italiana (ANOI) si è schierata a sostegno delle strutture extralberghiere calabresi, definendo “inaccettabile” l’esclusione dai finanziamenti vitali per chi, con professionalità e dedizione, sostiene il turismo locale. Questa presa di posizione evidenzia la necessità di riconoscere e supportare adeguatamente il contributo delle piccole strutture ricettive nel panorama turistico nazionale.
Il Contesto Normativo e Fiscale
La normativa italiana prevede che per accedere a determinati finanziamenti e agevolazioni, le attività ricettive debbano essere registrate come esercizi d’impresa, quindi dotate di partita IVA. Questo requisito esclude automaticamente i B&B a conduzione familiare che operano senza partita IVA, nonostante il loro contributo significativo al settore turistico. Tale distinzione crea una disparità di trattamento che penalizza le piccole realtà locali.
Incentivi e Agevolazioni Disponibili
Nonostante le difficoltà, esistono alcune agevolazioni e incentivi per chi opera o desidera avviare un’attività nel settore extralberghiero. Ad esempio, nel 2025, sono stati introdotti finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni per coprire i costi di ristrutturazione, arredamento, attrezzature e promozione per l’apertura di B&B. Tuttavia, l’accesso a questi fondi è spesso limitato da requisiti burocratici che escludono le strutture senza partita IVA.
Il Ruolo Fondamentale dei B&B nei Borghi Italiani
I B&B rappresentano spesso l’unica forma di ricettività in molti borghi italiani, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere esperienze autentiche e contribuendo alla conservazione delle tradizioni locali. La loro esclusione dai fondi turistici non solo mette a rischio la loro sopravvivenza, ma potrebbe anche portare a un declino dell’attrattività turistica di queste aree.
Conclusione
È fondamentale che le istituzioni riconoscano l’importanza delle piccole strutture ricettive e adottino misure inclusive che tengano conto delle peculiarità dei B&B a conduzione familiare. Solo attraverso politiche mirate e un sostegno adeguato sarà possibile garantire la sopravvivenza e la prosperità dei borghi italiani, preservando la ricchezza culturale e turistica del nostro paese.
Fonti:
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“ANOI si schiera a sostegno delle strutture extralberghiere calabresi: «No all’esclusione dai fondi regionali»” – Il Dispaccio
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“Agevolazioni e incentivi per B&B e case vacanze in Italia (2025)” – Lodgify
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“Contributi a Fondo perduto per il Turismo: tutti i Bandi Aperti di Invitalia” – Forniture Alberghiere Online
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